Noi... al completo!

31/12/11

AUGURI!!!

Ciao a tutti!!
Nell'augurarvi un buon inizio d'anno, voglio ringraziarvi per tutto quello che avete dato a "La Folkloristica" e per tutto l'impegno che ci mettete. Sono particolarmente contento del lavoro svolto quest'anno ma ho aspettato a scriverlo perché volevo farlo a mente fredda per non essere coinvolto dalle grandi emozioni del concerto. Invece, nonostante ormai di tempo ne sia passato, non ci riesco. Sono ancora emozionato nel ripensare al concerto, ai vostri visi carichi di tensione (in alcuni casi anche di terrore) dell'inizio ma pieni di gioia alla fine. I vostri occhi che scintillavano di contentezza e di soddisfazione rimangono impressi in modo indelebile nei miei e rimarranno per sempre nel mio cuore. Grazie a tutti, a quelli che lavorano nell'ombra... ma mica tanto, a quelli che si assumono responsabilità di organizzare e tenere le fila del gioco, a quelli che fanno sì che La Folkloristica sia quello che è. Un grazie particolare ad Andrea Pinsuti (e al suo gruppo) per le emozioni che ci ha regalato con la sua musica e per la nascita di una bella amicizia.
Un abbraccio. Ci vediamo GIOVEDI' 12 gennaio alle 21.00.
Il vostro maestro
Paolo Scatena

16/12/11

Considerato che il neo dottore non "accede" a FB
ripetiamo i nostri COMPLIMENTI!!!! per il suo
110  nella laurea specialistica nel nostro blog.
Qualcuno ha suggerito una tesina supplementare
sull'economia del fiato nel suonare il trombone....
a parte gli scherzi, le congratulazioni al neo dottore
ANDREA SONNATI da tutti gli amici della Folkloristica.

10/12/11

CHIAMALE SE VUOI...EMOZIONI

ecco le foto di Alice!!   
                                             e di Mauro
Io non so voi, ma per  me, nonostante questo sia stato il mio 33° concerto, ogni anno è un'emozione nuova.
Metteteci la tensione di dover avere la testa a mille cose, mettettici che le ultime prove non erano state tra le migliori, mettetici una brutta notizia di questi giorni e aggiungeteci la mancanza di Fosco... sono salita nel nostro palco che ero una corda di violino, poi la tensione ha lasciato il posto ad un susseguirsi di emozioni. La prima con l'Inno d'Italia, di cui recentemente avevo letto la storia dell'autore  e tanti piccoli particolari sconosciuti ( Giulia, Manuel non vi preoccupate, ve le risparmio )  per cui ero particolarmente "sensibile", aggiungete  il pubblico che si è alzato in piedi e il gioco è fatto. Il Nabucco lo abbiamo affrontato con tanta paura, diciamo che era il pezzo forte ma anche il più fragile e delicato, invece è venuto proprio bene. E che dire del solo di Cesare con l'oboe...da brivido! altro che la barzelletta della cipolla che ha messo in giro Gabriele ...
Poi La Storia, anche questo un brano molto bello ed emozionante, le bimbe che sono entrate tutte luccicose per ballare Gloria (e questa canzone a noi che giriamo intorno agli anta con il 5, un po' di ricordi devo dire che li smuove). Che dire dei Pirati dei Caraibi? le Color guard con un look  da arrembaggio hanno reso ancora più speciale questa colonna sonora così suggestiva. Ed eccoci arrivati al nostro ospite. Anche questa una scommessa bella e buona. Avevamo risuonato con il coro, con i cantanti ma sempre brani conosciuti. La scommessa è stata proprio questa, suonare un brano originale, che nessuno aveva mai sentito, scritto e cantato dal bravissimo Andrea Pinsuti e strumentato per noi dal Maestro Scatena.  E l'emozione qui c'è stata prima, dopo e durante! Andrea che dedica il suo nuovo brano a Ghigo e Carletto, di cui  io ho un ricordo ancora così vivo. Di Ghigo, che era il cassiere quando io sono diventata segretaria appena diciottenne, le serate passate a ricontrollare i conti, quando non c'erano ancora i computer. A fare mille volte le somme dei registri perchè magari ci mancavano cinquemila lire, e quante volte prendeva il portafogli  e diceva "Basta ce le metto  io!". E Carletto che faceva i capricci perchè  non voleva suonare "E la banda passò" però poi diceva a mia cugina che era la sua fisioterapista   "Vuoi scommettere che ricammino e torno in banda!".
L'emozione di sentirsi orchestra  e accompagnare la bella voce di Andrea che canta prima la sua poesia poi le melodie di Steve Wonder, l'emozione di vedere questi giovani ragazzi mettersi in gioco con noi e fare gruppo, magari dando anche qualche dritta ai meno esperti, confondersi con noi nel bis.
Rievocare Gloria Gaynor  con Will Survive, con le nostre  majorettes splendenti come la loro insegnante Daiana che non ha mollato l'impegno preso nonostante la pancia di 8 mesi e passa, non è stata forse un'emozione?
Dietro tutto questo c'è un lavoro immenso,  c'è un impegno di tante prove, di tante sere passate a progettare e organizzare, a volte anche discutere animatamente, ci sono tanti registi che ognuno nel loro settore hanno tirato le fila e ci sono tante persone che hanno lavorato. C'è qualcuno che Andrea ha definito "non solo un bravo musicista ma una bella persona", ed io concordo pienamente con questa definizione, che ha creduto in noi, che ha creduto che fossimo capaci di arrivare in fondo nonostante gli  innumerevoli contrattempi che mai come quest'anno si sono verificati. Che a volte ci ha sgridato perchè non ascoltiamo, perchè ci distraiamo, perchè siamo ritardatari cronici, perchè c'era chi andava via troppo  presto. Ma che non ha mai smesso di credere e di lavorare perchè il risultato di ieri fosse una certezza, che ha incoraggiato chi era più in difficoltà, che ha cercato uno stimolo per i più svogliati. Certo non ha  la bacchetta magica ( ma direi che è una buona bacchetta ), anche noi ci abbiamo messo del nostro, quindi un grazie al  maestro Paolo Scatena  ma anche a tutti i "bandisti"(musicanti, color guard e majorettes e alle loro insegnanti) dal più grande al più piccino, dal più vicino al più lontano (e quanti ce ne sono che tutte le settimane prendono la loro auto per venire alle prove). Grazie a chi è stato in cucina, a chi ha lavorato in palestra e alla sede, a chi tiene le fila di questa banda di matti che ancora hanno voglia di stare insieme, di regalare e regalarsi delle grandi EMOZIONI!!

07/12/11

LA STORIA


Ebbene si, è stato questo il brano che mi ha ispirato,
con i suoi piani e forti, dall'effetto assicurato.
E' un po' come scorrere la vita di queste quattro mura,
con momenti, più o meno belli, che non devono far paura;
anche solo per rispetto di tutti coloro che ci hanno vissuto,
e sono tanti, tantissimi davvero, quelli che ci hanno creduto!
Loro, i più grandi, ci hanno trasmesso un valore unico ed essenziale,
ed i più giovani, hanno già capito quanto questo sia speciale:
è l'ormai super menzionato spirito di aggregazione,
quello che fa da motore trainante alla nostra associazione.
Son passati gli anni, i tempi, i modi di suonare,
diverse le persone, le divise, ma il fine non potrà cambiare.
Questi muri hanno il diritto indiscusso di essere onorati,
ognuno con le doti ed i difetti che la natura gli ha donati.
Chi di penna, di testa, di gambe, chi di fiato e chi di mano,
ognuno da il suo meglio e lo fa da essere umano:
perciò si sa che è umano, a volte, anche sbagliare,
ma con pazienza e voglia, si può anche rimediare.
Bisogna remare uguali, tutti, e non controcorrente,
è questo il punto forte che deve entrarci in mente!
Ed ora, curata la coscienza, alleggeriamo l'aria,
con due parole due, su questa annata straordinaria:
non tanto per noi, quanto per l'anno di per sé stesso,
celebrato in quel di Firenze con grandissimo successo!
E' mancata solo una scatola di coccardine tricolore,
per darci quel tocco di patriottismo, proprio lì, sul cuore!
L'episodio è stato fonte di crucci, di battute e di risate,
soprattutto a pranzo, quando le coccarde sono arrivate!
E a sorpresa è arrivato anche il nostro Presidente:
lascio a voi giudicare, se più malato o più incosciente!
E le prove d' estate che abbiamo fatto in piazza?
Con la gente che si godeva il fresco e rideva come pazza!
Vorrei vedere voi, a guardarci almeno dieci volte girare in tondo,
senza un'idea chiara e nello sbracamento più profondo:
non è una novità che il maestro grondasse sudore,
non si sa se per il caldo, o per il nostro squallore!
Anche il capobanda ci ha messo serio tanto del suo impegno,
ma noi non si trovava il verso perchè..... duri come il legno;
e dire che avremmo la pretesa di fare anche i grandiosi:
poveri illusi! Siamo bravi si, ma a fare i permalosi.
Si caro maestro, questo è quello che hai trovato,
forse speravi meglio, credevi peggio, non so cosa hai pensato:
io, dal mio punto di vista, posso dirti quale è la mia opinione:
ce ne è da lavorare, per poter almeno sfiorare la perfezione!
Di contro, posso dire, che non manca la voglia di imparare,
chi più, chi meno, ma tutti con l'impegno a migliorare:
la prova generale del concerto, è stata una figata,
fosse altro per la cena che vi è stata consumata.
E se anche la stanchezza, è affiorata ad una certa ora,
tutti hanno retto all'urto, come mai forse, finora!
Che siano stati la pizza, la musica, i dolci o lo spumante,
è stato comunque, un momento di incontro assai importante;
quello che serve a rinforzare un concetto chiaro e basilare:
è l'armonia che serve e che ci aiuta nel continuare.
Domenica io non so, come andrà il nostro concerto:
verrà bene, verrà male, ci vorrebbe un bravo esperto,
di certo, il suo orecchio, sentirebbe una stecca, una svista, un colpo fuori
ma i suoi occhi vedrebbero un invidiabile gruppo di provetti suonatori.
Dimenticherà gli sbagli, i difetti, rimarrà stupito ed affascinato,
da questo gruppo di gente che ha visto ed ascoltato.
Un grazie mega, senza far nomi, a tutti quanti,
perchè se li chiamo sarebbero parecchi e davvero importanti:
le braccia, le idee, la forza, il sudore,
non si fanno mai mancare, in ogni settore.
Il gruppo, le ragazze, i musicisti, la cucina,
hanno messo la firma su questa speciale copertina;
di questo libro unico che scriviamo anno per anno
e che, mi auguro, molti dopo di noi leggeranno.
Leggeranno che è possibile padellare una canzone,
leggeranno che è importante rispettare un opinione;
ma il valore unico e importante che gli avremo lasciato,
è quello di stare insieme e che ci ha sempre aiutato!

Patrizia